La guerra finisce e si riparte
Il 21 agosto del 1921 il Vescovo di Vicenza partecipò alla processione che trasportò la Madonna dalla chiesa del Summano alla cima del Monte e di là ridiscese alla chiesa con la partecipazione di moltissimi pellegrini.
Il 30 ottobre 1921 Mons. Vescovo propone ai Giovani Cattolici Vicentini di ricollocare la croce sulla cima del Summano, il progetto viene approvato ed è molta la solidarietà da parte di tutti, fedeli e autorità; il 20 agosto 1922 Mons. Vescovo di Vicenza benedice la prima pietra della Croce del Summano, vi erano presenti 4 mila giovani e migliaia di fedeli da tutta la diocesi.
La nuova Croce in cemento armato che vediamo tutt'ora, voluta dal vescovo Rodolfi e dai giovani dell'Azione Cattolica Vicentina. Ha un fondamento nella roccia di circa 6m. con l'altezza di m. 16,50 e l'apertura di braccia di m.7 (l'interno delle braccia è vuoto con uno spessore di cemento di cm.9).
Il 19 agosto 1923 ci fu la benedizione della gigantesca croce.


Nel 1945 la Chiesa fu incendiata dai tedeschi perché ritenevano fosse un rifugio per i partigiani, con i risarcimenti alla fine della guerra vengono sistemati i vari locali e così riprese la vita del Santuario.
Nel 1961, viene restaurata la statua della Vergine
Nel 1967 un fulmine ruppe l'ultimo metro di croce e con estrema difficoltà fu ricostruita portando su il cemento con carriole, secchi e altro tutto a mano partendo dal piazzale della Chiesa fino alla cima
Nel 1970 si rifà il tetto della chiesa.
Nel 1977 ci furono feste e pellegrinaggi per ricordare il secondo centenario del trasporto della Vergine dal Santuario al Summano.
Il 25 settembre 1983 il Vescovo con i giovani di Azione Cattolica celebrarono il Giubileo della Redenzione. In occasione dell'anno Mariano nel 1987/88 si sono rifatte le tinteggiature all'interno della chiesa.
Nel 22 agosto 1993 nel primo centenario della ricostruzione della chiesa e della collocazione della statua di Maria Ausiliatrice sulla cima del monte Summano, cominciarono i festeggiamenti con processioni in paese e novena al Santuario.
Domenica 12 settembre 1993 alle ore 5,45 ci fu la partenza in Processione per la cima del Summano lungo la strada della Via Crucis. Alle 11.00 sul Summano solenne Concelebrazione presieduta da Mons. Pietro Nonis Vescovo di Vicenza. Vi parteciparono migliaia di persone e fu un evento sentito in tutta la provincia. Per questa ricorrenza viene posto un gigantesco Cristo crocefisso in acciaio sulla storica croce che dominerà tutta la pianura sottostante, realizzato dallo scultore Giorgio Sperotto.
Il 24 agosto 1997 in concomitanza dei lavori di restauro della Chiesa, a differenza del 1895, nel presbiterio venne trovata una tomba, su suggerimento di Don Tarcisio Pirocca Sacerdote a Santorso e storico. La sua idea era che essendo la chiesa di proprietà privata all’epoca, il Beato Antonio non poteva essere stato sepolto sotto l’altare antico (pre conciliare) quindi si scavò più indietro dove oggi si trova il nuovo altare e venne rinvenuta una tomba riempita di materiale contenente uno scheletro che è stato confermato, con esame del carbonio 14 effettuato alla NASA tramite il santorsiano Francesco Lucchin, appartenere al Beato Antonio da Brescia, i resti, visibili attraverso un vetro sono posti al centro dell'altare.
L'accrescere della devozione a Maria Ausiliatrice del Summano ha fatto sì che per il Giubileo del 2000, si effettuassero dei lavori di restauro dentro e lungo tutta l'area interessata del vecchio santuario.
Ancora oggi viene celebrata la ricorrenza della ricostruzione della chiesa con le stesse modalità di allora, tutti gli anni la terza domenica di agosto si celebra la messa e in processione si porta la statua di Maria Ausiliatrice fino alla vetta del monte per poi ridiscendere fra preghiere e canti.
I frati Girolimini hanno lasciato una traccia lunga, di devozione, rispetto e servizio reso al Santuario e a tutti noi, e noi dobbiamo, dopo tanti secoli di così duro lavoro e di devozione, ricordare e amare ciò che ci è stato tramandato.
Una cosa è certa: non si può ripercorrere la storia del cristianesimo veneto senza far riferimento al Santuario della Madonna del Summano che la tradizione vuole sia stato il primo Santuario Mariano d'Europa
Dal 1956 ad oggi prima gli scout dell'ASCI e poi il gruppo MASCI (adulti scout cattolici italiani) hanno cercato di mantenere vivo il culto di Maria Ausiliatrice; offrendo l'apertura del santuario e degli altri edifici connessi. Venne costruita una baita dove i pellegrini o chi sale al Summano trovano tutte le domeniche e i giorni festivi, un posto di ristoro. Il servizio, tutto fatto da volontari, continua da allora, lo spirito è di tutela di tutto ciò che i padri ci hanno lasciato in custodia. Ciò che si ricava dalla gestione della baita da parte dei volontari, serve per restaurare e rimodernare le strutture esistenti o va dato in beneficenza ai padri missionari del paese, a gruppi caritativi che operano in paese, alla parrocchia che ne è la proprietaria.
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